Sulla Tolleranza Zero
No commentsFa discutere la recente ordinanza del comune di Firenze di dare battaglia ai cosiddetti “lavavetri”, quei poveri cristi che al semaforo puliscono il parabrezza delle auto in cambio di qualche spicciolo.
Pare che il caso sia scoppiato dopo diverse segnalazioni della presenza di lavavetri dai comportamenti aggressivi, e quindi un fenomeno che è presente da anni nelle nostre città nell’indifferenza generale (cfr. Mollo Tutto di José María Sánchez) è subito balzato agli onori delle cronaca.
Ad amplificare l’impatto della notizia c’è il fatto che l’amministrazione di Firenze è di sinistra. E quindi ecco che, quando si fanno i conti con la realtà di tutti i giorni e si deve amministrare una città anziché sorbirsi gelati alla buvette del Senato, le tanto sbandierate differenze tra destra e sinistra sbiadiscono, e finisce che le giunte di sinistra fanno cose di destra e viceversa.
Questo spunto tratto dalla cronaca mi permette di introdurre il vero argomento del post, è cioè la famosa “dottrina Giuliani” e la sua Tolleranza Zero, tirata in ballo di recente dal Minsitro degli Interni Amato.
Kelebek: La “dottrina Giuliani” a cui si fa riferimento è quella del sindaco di destra di New York che predicava la “tolleranza zero” contro ogni comportamento deviante, vietando anche le feste da ballo in casa di privati perché ci si potrebbe drogare.
Non so se questo particolare divieto sia vero o meno, ma ho ripescato dal web un paio di articoli che oltre ad elencare le solite strepitose cifre del successo dell’amministrazione Giuliani nel campo della pubblica sicurezza ne elencano anche le immancabili ombre.
Nel 1999 in piena amministrazione Giuliani un articolo di BBC News rivelava:
Quasi 70.000 persone stanno denunciando la polizia per essere stati spogliati e perquisiti per piccoli reati come non aver pagato un biglietto.
Nell’articolo olandese Zero Tolerance considered del sito EuroSavant si fa una storia del provvedimento di Giuliani, si citano dei dati e si tirano delle conclusioni, anche alla luce di una possibile esportazione. Riporto qui sotto una traduzione dei passaggi più significavi.
Presto si iniziò a scorgere il lato oscuro della Tolleranza Zero, e cioè gli episodi di maltrattamenti e brutalità perpetrati dalla polizia. Nello stesso momento in cui l’incidenza di crimini diminuiva le lamentele e le denunce per i maltrattamenti della polizia nei confronti dei cittadini aumentò del 41%. Il 75% di queste denunce fu fatto da cittadini di colore o di carnagione scura, contro le forze di polizia che rimasero al 75% composte da bianchi.
EuroSavant racconta cosa andò storto della cura Giuliani:
Vedendo un potenziale assassino in libertà in ogni cittadino che, ad esempio, attraversi la strada con un semaforo rosso, rese la polizia molto più aggressiva. La politica della Tolleranza Zero presto divenne per molti identica ad una occupazione militare, completamente fuori controllo.
L’articolo cita anche la teoria della “finestra rotta” che ha ispirato l’azione del capo della polizia di New York e quindi di Giuliani, Wikipedia ce la descrive per sommi capi così:
Questa politica deriva dalla “teoria delle finestre rotte” (broken windows theory) formulata nel 1982 dai criminologi James Q. Wilson e George Kelling, che prevede che se le persone si abituano a vedere una finestra rotta, in seguito si abitueranno anche a vederne rompere altre, e a vivere in un ambiente devastato senza reagire: riparando la finestra, ci si abitua al rispetto della legalità.
Il punto dell’articolo di EuroSavant, è che non bisogna confondere l’applicazione di questa teoria, è cioè evitare il degrado delle città iniziando dalle piccole cose, con la politica che operò Giuliani a partire dalla seconda metà degli anni 90 a New York. Instaurare una sorta di dittatura militare sulle strade rinforzando i reparti di polizia e dando loro carta bianca non significa diminuire solo il degrado, ma significa anche creare un’altra serie di problemi, forse peggiori del male che si intende curare.
C’è un altro aspetto di tutta la questione, e cioè la mancanza di volontà politica a lungo termine che accomuna i nostri politici, siano essi di destra o di sinistra. La tendenza italiana è inevitabilmente quella di accomodare, smussare gli angoli e di lasciar correre. Un rispetto intransigente della legalità per nostra stessa natura non è concepibile. D’altra parte è molto difficile pretendere che i cittadini siano scrupolosi e osservanti delle leggi quando in Parlamento siedono drogati, puttanieri e corrotti (se soffrite di un vuoto di memoria andatevi a scorrere la cronaca giudiziaria e scandalistica degli ultimi due anni).
Rendere fuorilegge i lavavetri tramite delibera comunale, ammesso che sia costituzionalmente possibile, non riporterà il rispetto della legalità a Firenze. E’ anzi probabile, come spesso è accaduto in passato, che passate due settimane vista la cronica mancanza di uomini e mezzi, i controlli diminuiranno e i lavavetri ritorneranno sui loro luoghi di lavoro.
La Tolleranza Zero lasciamola agli americani.
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