New Age: patente e libretto
No commentsQuesto è quanto avrei scritto del New Age, prima di capitarci Sabato sera:
Il New Age è un discobar aperto da poco sulla statale Verona-Vicenza, altezza Altavilla. Da quel che mi hanno riferito si fa una tessera gratuita per evitare la fila, e si paga solo la consumazione.
La fila c’è invece, proprio per fare la tessera. E per fare la tessera occorre un documento di identità che le ragazze all’entrata avranno la cura di fotocopiare e di spedire chissà dove. Appena ho scoperto che richiedevano un documento e la compilazione di un modulo ho girato i tacchi e me ne sono andato.
La morale è che per entrare in un discobar ora tocca perfino esibire i documenti. Proprio come quando stai guidando e ti fermano Polizia o Carabinieri.
“E’ normale, di che ti lamenti?” — dirà qualcuno — “Qualsiasi locale che aderisce ai circoli con quegli acronimi improbabili (ARCI, ANSPI, ecc.) richiede la tessera”. Normale per voi, perché io ero rimasto ai modulini da compilare in fretta dove potevi scriverci quello che volevi e potevi persino essere creativo, inventandoti una identità alternativa.
Poi già lo so come procede la storia. Il New Age verrà munito di telecamere per video sorveglianza, perché sembra che aumenti la sicurezza. Quindi i gestori conoscono i clienti e avranno presto i loro fantastici video. Chilometri di nastro con l’ubriaco che dà di stomaco sul lavandino del bagno (video sorvegliato anch’esso, questioni di sicurezza), il quarantenne che lasciata la moglie a casa posa gli occhi sul culo di qualche ragazzina, il tipo che ci prova con una straniera quando la sua ragazza sta conversando dall’altra parte del locale con un’amica, e via così. Un piccolo Grande Fratello.
Per quanto mi riguarda non c’è pericolo che torni al New Age, anzi farò in modo dissuadere chiunque intenda andarci. Parafrasando Moretti in Sogni d’Oro: i gestori mi comunichino pure la loro e-mail perché fra uno, due anni, quando il New Age fallirà, gli dovrò dire una cosa.
Aggiornamento 22 Maggio 2007: Il pannello con la scritta New Age è stato tolto, l’edificio tinteggiato di un arancio scuro e l’orrendo gazebo bianco all’entrata rimosso. Forse sono cambiati pure nome e gestione o forse no, non ne ho idea, ma è ragionevole pensare che ora si possa entrare senza tante trafile.
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