La Sottile arte della seduzione
No commentsInsomma, ’sto Salvatore Sottile (foto), portavoce di Gianfranco Fini, sembra che abbia approfittato della sua carica istituzionale per spassarsela un po’ con Elisabetta Gregoraci, di professione showgirl, che forse ricorderete nel Malloppo condotto da Pupo.
Lui smentisce minimizzando — “Solo vanterie”, dice — benché ci siano fiumi di intercettazioni telefoniche ad inchiodarlo. Smentisce perché sa che se le cose di cui lo accusano risultassero vere lui un posto di lavoro ben pagato come quello attuale d’ora in poi lo vedrebbe solo con il binocolo.
In questi giorni si fa un gran parlare se sia giusto, etico, moralmente accettabile che un portavoce di un politico così in vista possa agire in questo modo. Io riporto la questione su di un piano meramente economico, visto che spesso il messaggio arriva più chiaro quando si parla di soldi.
Chi paga Salvatore Sottile? Ho il terribile sospetto che lo paghiamo noi contribuenti. Quando ha invitato la Gregoraci alla Farnesina stava esercitando le sue funzioni di portavoce? Forse Sottile voleva un po’ di coccole dalla Gregoraci per poi fargliele a sua volta a Gianfranco Fini? Vuoi vedere che abbiamo pure pagato Sottile mentre si divertiva con la valletta?
Elisabetta Gregoraci: Cioè… io ho appena detto: “Ho fatto l’amore”. Non è stato neanche proprio così, cioè ci siamo scambiati delle tenere effusioni. Adesso non mi va di dire, non so, i particolari, le carezze, i bacini, le cose… (…) Cioè non è neanche far l’amore, è farsi delle coccole. Ha capito? Adesso mi vergogno a spiegarle anche i particolari…
Mi si farà notare che Sottile forse non era in orario di lavoro durante l’incontro con la Gregoraci (e allora che ci faceva alla Farnesina?) ma comunque sia l’omuncolo ha incontrato la showgirl in quanto portavoce di Fini non perché, ne converrete con me, è un bell’uomo. La ragazza non mirava all’uomo, ma alla carica che questo ricopriva. Ma l’uomo non è di legno e a Sottile non è parso vero di ricevere tutte quelle attenzioni dalla bella mora.
Un’altra intercettazione infatti ci conferma la passione per le belle donne di Sottile:
Schiuma: «C’ho due modelle russe qua a casa».
Sottile: «Ah si?».
Schiuma: «Si».
Sottile: «Non mi dire. Dove le hai trovate?». (…)
Schiuma: «Sono venute appositamente per noi da Tallin, da Vilnius». (…)
Sottile: «Fatti dare il numero perché io devo andare a Vilnius, adesso».
Schiuma: «Ventun’anni e una diciannove l’altra».
Sottile si dava da fare, fuori e dentro la Farnesina, ma sempre nel pieno rispetto delle sue funzioni di portavoce, ci mancherebbe.
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