Volver e l’arte contemporanea del Novecento
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Ieri pomeriggio sono andato a vedere Volver (Tornare) di Pedro Almodovar, tra l’altro in concorso al festival di Cannes. Una pellicola piacevolissima e meno sopra le righe delle precedenti questo Volver, che potrebbe renderlo appetibile ad un pubblico più vasto dei soli aficionado di Almodovar. Appunto mentale: l’accento su Volver cade sulla “e”, non sulla “o” come mi ostino a pronunciare.
Uscito dal cinema mi sono diretto in Piazza dei Signori per curiosare tra le bancarelle della Fiera del Libro ed ho comprato, in offerta, Il Novecento. Arte contemporanea (Mondadori Electa). Davvero un bel volumetto, indispensanbile per chi come me ci capisce di poco d’arte, in quanto aiuta non poco ad orientarsi tra le tendenze artistiche della seconda metà del secolo scorso.
Quelle televendite d’arte sulle reti private ormai non hanno più segreti, riesco a muovermi agevolmente tra l’informale, la pop art e il new dada — è sufficiente aprire la mia nuova enciclopedia tascabile alla voce corrispondente :^)

Orler, sto arrivando!
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