Caro Diario

No comments

Oggi vi segnalo Cario Diario (1993) scritto e diretto da Nanni Moretti. A pochi giorni dall’uscita della sua ultima fatica cinematografica intitolata Il Caimano voglio rinfrescarmi e rinfrescarvi la memoria con uno dei suoi film a mio giudizio più belli.

Moretti sulla sua Vespa

Cario Diario è diviso il tre capitoli: In vespa, Isole e Medici. Nel primo capitolo Nanni gira con la sua vespa per Roma visitandone i quartieri ed osservando le case nelle quali gli piacerebbe abitare, terminando il suo viaggio sul luogo dove è stato ucciso Pier Paolo Pasolini. Nel suo girovagare il regista finisce in un cinema a vedere Henry pioggia di sangue. Uscirà dalla sala nauseato dalla troppa violenza del film e poi commenterà (video):

Per alcune ore vago per la città, cercando di ricordarmi chi aveva parlato bene di questo film. Io avevo letto una recensione su un giornale, avevo letto qualcosa di positivo su Henry. Improvvisamente mi viene in mente, trovo l’articolo e lo voglio proprio copiare sul mio diario.
Eccolo qua: “Henry uccide la gente ma è quasi un buono, di poche parole, contano i fatti, invece il suo amico Otis è una carogna. Henry vive una pazzesca solidarietà con le sue vittime, è un principe sangue blu dell’annientamento e promette una morta pietosa, Otis no. Il regista risveglia il suo pubblico in un incubo ancora peggiore con una doccia finale di splatter, occhi infilzati, carne martoriata. L’abominio. Henry è forse il primo a violare e vilipendere con tale lucidità la filosofia criminale dei lombrosiani di Hollywood.”
Ecco, penso, ma chi scrive queste cose non è che la sera, magari prima di addormentarsi, ha un momento di rimorso?

Nella scena successiva Nanni piomba a casa del giornalista che scrisse quella recensione su Henry pioggia di sangue. Il critico cinematografico in lacrime disteso a letto subirà l’interrogatorio di Moretti:

MORETTI: Ma quando è cominciato? Quando è cominciato tutto questo?
CRITICO: Non lo so.
MORETTI: Eh? Forse quando hai scritto: “Quel film coreano era un melodramma in costume, vestiti e soprattutto cappelli deliranti, e Superfemminista, fiammeggiante e demoniaco? Girato come se fosse un trip alla Spielberg, entrato nei ritmi e negli spazi futuristi. E c’è poi il Pasto nudo di Cronenberg, puro pus underground ad alto costo…
CRITICO: Basta! Basta!
MORETTI: … un vero cult movie!
CRITICO: Basta!
MORETTI: Non è che le donne per Jonathan Demme siano migliori o equivalgano solo a quello che per Lin Piao erano i proletari e i sottoproletari dei tre mondi accerchianti, ma è certo che solo le sue donne hanno la stoffa per sostenere dalla parte giusta la guerra dell’immaginario reparto “operazioni chirurgiche”. E infatti, prima che Lula e Sailor si riabbraccino in happy end, sussurrando Love me tender, fioccheranno altri anni di galera per Sailor. Voleranno teste umane frantumate, cani randagi acchiapperanno mani mozzate, fumeranno in bella vista centinaia di sigarette Kool, Merit, e Marlboro.

Ho trovato in rete la trascrizione del film. L’ho ripulita e archiviata su deelan.com per la goia dei morettiani che mi stanno leggendo.

Posted on Mar 20, 2006 · Filed under Cinema

Comments

No comments so far.

Add your comment

Discussion is closed for this post.