Il Grillo Parlante

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Poco tempo fa ho letto con piacere il libro Schiavi delle Banche (EffeDiEffe). L’autore del libro è Maurizio Blondet e curiosando in Internet ho scoperto che il sito web della casa editrice EffeDiEffe è un giornale on-line dove Blondet e altri scrivono frequentemente.

Blondet sembra il Grillo Parlante di Pinocchio, saggio ma fastidioso, che ci ricorda quello che noi vorremmo ignorare o dimenticare. Personalmente spero che alle prossime elezioni vinca il centro-sinistra, e benché abbia dei dubbi che Prodi e soci abbiano qualche possibiltà di rimettere in piedi l’econonia del paese ho fiducia (che parola grossa) nei DS. Ma Blondet in Titanic Italia scrive:

Volete avere un’idea di che cosa farà la sinistra al governo? Per esempio: «un prelievo improvviso e coatto sulle giacenze e sui depositi monetari»: lo fece già Giuliano Amato, capo del governo nel 1991, sottraendo denaro dai nostri conti correnti. Poi, ancora «il congelamento dei BOT», che non vi saranno pagati, né capitale né interessi: lo fecero Ciampi e Prodi, apostoli dei poveri e dei lavoratori.

Che ricordi dolorosi. E ancora più dolorose sono le previsioni di Blondet fa nello stesso pezzo.

Ma non è soltanto di economia che si occupa Blondet. Mi trovo molto più in sintonia con lui su temi a me molto cari come la libertà di espressione e i diritti umani, che dovrebbero essere sempre garantiti. In un articolo di oggi Blondet scrive:

Le prove e confessioni ottenute sotto tortura non sono ammissibili davanti ai tribunali inglesi: lo ha sancito la Corte dei Lord. (…) I Lord evidentemente sperano che in USA suoni come una frustata nei giorni in cui Dick Cheney non solo tenta di ammettere la tortura, ma vuole renderla legale per ragioni di emergenza.

Questi diritti devono essere validi sempre, non si possono sospendere in casi di emergenza, visto che i governi riescono a creare ad arte i casi di emergenza e comunque sono sempre loro che decidono cosa è emergenza e cosa non lo è.

Per citare un caso recente, è stato piuttosto facile per il ministro Pisanu far approvare le cosidette leggi speciali contro il terrorismo dopo l’attentato alla metropolitana di Londra. Approvare delle misure straordinarie sull’onda di un grave fatto cronaca è più semplice. Come? Lo spiega Daniele Luttazzi:

Il dott. Daniel Siegel, psichiatra di Harvard, ha scoperto di recente una cosa che spiega perché il metodo funziona: quando nel nostro cervello si attiva la paura, scrive Siegel, il nostro cervello smette di pensare in modo logico. La paura attiva l’amigdala. L’amigdala paralizza il ragionamento; e ti induce a cercare, negli altri, segnali non verbali di tipo emozionale che ti facciano sentire al sicuro. (…) La paura ci fa tornare bambini e istintivamente preferiamo chi ci dice che con lui tutto andrà bene.

Ogni volta che i governi stringono sulle misure di sicurezza lasciandoci intendere che è per il nostro bene dobbiamo renderci conto che rinunciamo ad un pezzetto della nostra libertà, come ha amaramente constatato sulla propria pelle un cittadino di origine francese arrestato nella metropolitana di Londra poco dopo gli attentati di quest’anno.

Chiudo con un pensiero di H.L. Mencken “Nel mondo, la maggior parte delle persone vuole la sicurezza, e non la libertà” (trovato qui). Se è davvero così ho poco da lamentarmi e sperare che la musica cambi.

Posted on Dec 10, 2005 · Filed under Società, Politica

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