Viva Murdoch?
No commentsParto da un post di Loreto van de Velde su it.media.tv che riprende una intervista del Corriere della Sera a Maurizio Costanzo e mi tolgo qualche sassolino dalla scarpa.
Maurizio Costanzo: Trovo che le parole di Ciampi, i suoi moniti siano sempre condivisibili. Anche quando la signora Franca bacchetta la televisione. Però è giusto dire - in questo caso - che la televisione è un mezzo assolutamente diverso da tutti gli altri.
Sì, peggiore di tutti gli altri (almeno in Italia) ed infarcita di spot (non solo in Italia). Spesso leggo commenti ironici del tipo “gli spot a volte sono migliori dei programmi che interrompono” e penso che spesso non solo si subiscono programmi mediocri ma anche gli spot che ci sono prima, dopo e durante. E guai a pensare di saltarli, gli spot:
ReBeL: In un’intervista alla rivista Cableworld, Kellner ha detto testualmente che saltare le pubblicità «è un furto. Il tuo contratto [di spettatore] con una rete televisiva prevede che quando guardi un programma sei tenuto a guardare anche gli spot. Se non lo facessi, non sarebbe possibile finanziare la messa in onda tramite la pubblicità. Tutte le volte che salti gli spot stai in realtà rubando quel programma».
E c’è chi si rifugia su Sky, per molti la panacea, il fine ultimo. Come se non se ne potesse fare a meno, siamo schiavi, abbiamo una dipendenza da tubo catodico e flat-panel LCD. D’altra parte impossibile concepire una casa senza TV ed una RAI senza interruzioni pubblicitarie.
Quindi oltre a pagare il canone RAI, sorbirsi gli spot su RAI e Mediaset si aggiunge anche la tassa Sky per una televisione migliore. Murdoch è stato così bravo ad americanizzare la televisione italiana per sostituirla poi con la sua offerta ricca di contenuti che è difficile dirgli di no. Lui ha i soldi, può tutto. Ha potuto inaridire la televisione pubblica e privata italiana in modo che gli assetati teleutenti debbano rivolgersi a lui per trovare ristoro.
E a voi tocca adeguarvi. Io no, grazie, mi rivolgerò altrove.
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